CHI SIAMO - Cooperativa Barbieri Castelleone

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Barbieri Società Cooperativa Sociale ONLUS

La Barbieri Società Cooperativa Sociale ONLUS di Castelleone (CR), è una cooperativa sociale di tipo B che ha lo scopo di inserire e mantenere al lavoro persone con disabilità psicofisica e/o con disagio sociale. L’articolo 3 dello statuto dettaglia lo scopo e l’ambito di intervento della cooperativa Barbieri: “La cooperativa si ispira ai principi che sono alla base del movimento cooperativo mondiale ed in essi agisce. Questi principi sono: la mutualità, la solidarietà, la democraticità, l’impegno, l’equilibrio delle responsabilità rispetto ai ruoli, lo spirito comunitario, un equilibrato rapporto con lo Stato e le istituzioni pubbliche. Operando secondo questi principi intende organizzare una impresa che persegua l’interesse generale della comunità alla promozione umana e alla integrazione sociale dei cittadini e all’inserimento lavorativo.


Scopo Mutualistico

La cooperativa non ha scopo di lucro; suo fine è il perseguimento dell'interesse generale della comunità' alla promozione umana e all'integrazione sociale dei cittadini attraverso lo svolgimento di attività diverse, finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La cooperativa, per poter curare nel miglior modo gli interessi dei soci e della collettività', deve cooperare attivamente, in tutti i modi possibili, con altri enti cooperativi, imprese sociali e organismi del terzo settore, su scala locale, nazionale e internazionale.  La cooperativa intende realizzare i propri scopi sociali anche mediante il coinvolgimento delle risorse vive della comunità', dei volontari, dei fruitori dei servizi ed enti con finalità di solidarietà sociale, attuando in questo modo grazie all'apporto dei soci lavoratori l'autogestione responsabile dell'impresa. Nello svolgimento dell'attività produttiva la cooperativa impiega principalmente soci lavoratori retribuiti, dando occupazione lavorativa ai soci alle migliori condizioni economiche, sociali e professionali. A tal fine la cooperativa, in relazione alle concrete esigenze produttive, stipula con i soci lavoratori contratti di lavoro in forma subordinata o autonoma o in qualsiasi altra forma consentita dalle vigenti leggi.  Al fine della qualificazione di  cooperativa a mutualità prevalente, la cooperativa ai sensi dell'art. 2514: (a)  non potrà' distribuire dividendi in misura superiore all'interesse massimo dei buoni postali fruttiferi, aumentato di due punti e mezzo rispetto al capitale effettivamente versato; (b) non potrà remunerare gli strumenti finanziari offerti in sottoscrizione ai soci cooperatori in misura superiore a due punti rispetto al limite massimo previsto per i dividendi; (c) non potrà distribuire riserve fra i soci cooperatori; (d) dovrà' devolvere, in caso di scioglimento della cooperativa, l'intero patrimonio sociale, dedotto soltanto il capitale sociale e i dividendi eventualmente maturati, ai fondi mutualistici per la promozione e lo sviluppo della cooperazione. La cooperativa può operare anche con terzi. La cooperativa aderisce alla confederazione Cooperative Italiane con sede in Roma, alla competente federazione nazionale di categoria, alla Confcooperative - Unione Provinciale di Cremona.


La storia

Un gruppo di ragazzi di Castelleone iniziano a “fare compagnia” ad alcune persone disabili del paese condividendo con loro le attività del tempo libero: giochi, passeggiate, gite, incontri, … Negli anni, le persone accompagnate ed il desiderio di rispondere al loro bisogno quotidiano, sono cresciuti sino a suggerire nel 1984 la costituzione di una cooperativa intitolata a Vittorio Barbieri, persona attenta e sensibile ai problemi sociali, da poco defunto e fratello dell’allora Parroco di Castelleone don Mario Barbieri. Essendo il gesto benefico profondamente inserito nel tessuto della vita parrocchiale e del paese, ha reso naturale il coinvolgimento del Parroco che da allora è sempre stato il Presidente della Cooperativa, anche oggi che non riveste più tale incarico. Così 5 persone, 2 abili e 3 disabili, sostenute dall’appoggio di tutti i soci fondatori, iniziano in una stanza di 20 mq. a trascorrere del tempo insieme, facendo varie attività ricreative e lavorative. Da subito però è apparso chiaro che non era possibile fare convivere in una stessa struttura l’attività ricreativa con quella lavorativa. Si decide quindi di dare una svolta radicale escludendo l’attività ricreativa e si inizia la ricerca di clienti e commesse perché possa partire una seria attività lavorativa. Si cambia più volte la sede, che diventa sempre più grande, si acquistano attrezzature ed impianti e aumenta costantemente il numero delle persone inserite fino al 1992.  Nel frattempo l’approvazione della legge 381 del 91 ci porta all’attuale definizione di Cooperativa di tipo B avente come scopo l’inserimento lavorativo di persone disabili e/o emarginate.
La grave crisi economica che si ripercuote sul nostro territorio a causa della chiusura del polo Olivetti di Crema, ci costringe ad una riconversione della attività produttiva abbandonando il campo dell’elettronica e aprendoci al settore dell’elettromeccanica. Siamo comunque sostenuti da molti imprenditori locali che ci accompagnano e ci orientano in questa fase di acquisizione di nuove professionalità e di nuovi clienti e ci vediamo costretti nel 1996 a ricorrere ad un periodo di cassa integrazione.  Questa esperienza ci ha insegnato che non è possibile far interrompere l’attività lavorativa alle persone disabili perché, soprattutto per loro, il lavoro, la socializzazione, sono fondamentali e lunghi periodi di inattività deprimono e fanno regredire nelle abilità acquisite. Pertanto, nel futuro, anche ricorrendo ad attività non economicamente vantaggiose, si cercherà sempre di mantenere tutti al lavoro. Sempre aiutati, lanciamo una campagna di Marketing anche se non abbiamo un nostro prodotto da vendere e grazie a questa azione e alla scelta di operare nel settore degli assemblaggi elettromeccanici, inizia una fase di ripresa. Un altro passo importante è stato fatto quando nel 1999 ci è stato concesso in comodato d’uso un piccolo impianto di brunitura e contemporaneamente l’avviamento dell’attività e l’addestramento di un addetto. Abbiamo così acquisito questa nuova professionalità che ci permette di essere erogatori del servizio di brunitura, un trattamento dei metalli molto richiesto nella nostra zona. Questa attività è andata via via sviluppandosi fino alla decisione nel 2001 di acquistare un nostro impianto più idoneo a rispondere alle richieste e oggi, con due addetti, la brunitura copre circa il 30% del fatturato. La cooperativa Barbieri, nata dalla “ingenua baldanza” di pochi giovani amici, è così diventata nel tempo realtà matura e luogo in cui, dentro un’amicizia condivisa, i disabili ritrovano una dignità spesso negata, attraverso uno strumento per noi tutti normale : il lavoro. La cooperativa Barbieri è un’azienda come tutte le altre aziende, deve rispettare le stesse regole, deve produrre come le altre aziende anche se ha una peculiarità : i suoi dipendenti sono per la maggior parte disabili. Per dare risposta alle numerose richieste di inserimento di altri soggetti disabili e per poter avere finalmente un luogo idoneo e dignitoso si è fatta irrinunciabile per la cooperativa la scelta di realizzare un capannone. Nel 2000 inizia la costruzione del capannone su di un terreno agricolo donato dal proprietario al Comune il quale lo ha trasformato in area standard e lo ha concesso in diritto di superficie alla Cooperativa. Grazie ai contributi della Fondazione Cariplo e alle generose erogazioni di privati cittadini si è arrivati ad inaugurarlo nel giugno 2002. Questo nuovo ambiente consente di organizzare al meglio l’attività lavorativa anche con un miglioramento delle relazioni interpersonali attraverso la formazione di diversi gruppi di lavoro giungendo  ad attenuare le conflittualità dovute a intolleranze reciproche oltre ad avere già offerto la possibilità di realizzare nuovi progetti di inserimento. “GRAZIE” Nel 2000 La Cooperativa Barbieri è tra i soci fondatori della Cooperativa di Solidarietà Il Seme  (cooperativa di tipo A assistenziale) che gestisce un Servizio di Formazione all’Autonomia. Nello stesso periodo, Amministrazione Provinciale di Cremona affida servizio di pulizie c/o Cascina Stella e Bosco Didattico in Castelleone stipulando un contratto biennale rinnovabile, questo permette l’inserimento di un ragazzo disabile. “GRAZIE”
Nei primi mesi del 2008 è stato acquistato un nuovo impianto di brunitura a norma idoneo a rispondere alle richieste dei clienti, ma negli ultimi mesi dell’anno, la grave crisi economica mondiale  si ripercuote sul nostro territorio e con l’inizio del 2009 siamo costretti a chiedere un periodo di cassa integrazione. Nel 2010 la cooperativa partecipa ad  un bando della Fondazione  Enel Cuore ONLUS, il progetto viene scelto e riceve un contributo destinato direttamente alla Cooperativa Barbieri per la preparazione di un terreno da destinarsi a orti; per la predisposizione e l'organizzazione dell'area, opportunamente recintata, con l'individuazione degli orti, alla predisposizione della rete d'irrigazione; alla messa a disposizione di contenitori di compostaggio per il riciclo dei resti vegetali ecc.; all'acquisto di una motozappatrice per uso comune oltre all'attrezzatura per uso personale (vanghe, rastrelli, zappe, abbigliamento anti-infortunistico, ecc.). La Cooperativa Barbieri mette a disposizione delle piccole aree da assegnare a specifici soggetti perché le adibiscano ad orti, senza scopo di lucro, per procurarsi prodotti da destinare al consumo familiare. Fornisce inoltre aiuto e consulenza nella gestione di tali aree oltre a garantire la quotidiana presenza di un operatore sociale con ventennale esperienza nel gestire attività lavorativa di soggetti disabili o disagio sociale. Attraverso il lavoro nell'orto, si intende condividere il bisogno di queste persone di sentirsi utili e allo stesso tempo fornire un piccolo contributo all'economia familiare. Inoltre, si coinvolgono anziani e pensionati con una duplice finalità: combattere la crescente emarginazione favorendo un luogo di aggregazione e allo stesso tempo sfruttare la conoscenza e la cultura contadina di cui essi sono depositari. Il progetto ha voluto promuovere lo sviluppo di politiche di welfare a livello locale attraverso il recupero e la valorizzazione di una tradizione profondamente radicata nel contesto socio-culturale. Ulteriori finalità del progetto sono favorire l'inserimento sociale e la comunicazione dei valori perseguiti da Cooperativa Barbieri come reale possibilità di crescita umana della società. “GRAZIE”
Nello stesso anno, il 2010  la l’amministrazione Provincia di Cremona  bandisce il  Progetto n. 3516 “Solidali attraverso il lavoro” Azione A2 “Sostegno alle cooperative sociali di tipo B nel  mantenimento dei posti di lavoro delle persone disabili”
La cooperativa presenta il Progetto” Lavorare ci aiuta a”….. lo stesso viene scelto e riceve un contributo destinato a mantenere inalterati i contratti di lavoro in essere, nonostante la crisi economica.. “GRAZIE”
Nel 2011 l’impianto di brunitura si rompe, la garanzia della durata di due anni è appena scaduta, le spese da sostenere per vuotare le vasche e quindi poter procedere alla riparazione dell’impianto sono ingenti, la cooperativa, presenta un progetto alla Fondazione Banca Popolare di Cremona, il progetto viene accettato, la cooperativa riceve un cofinanziamento che le permette di sistemare  la rottura. “GRAZIE”
2011 2012 La grave crisi economica che ormai da  tempo condiziona il mercato ci porta alla continua ricerca di nuove commesse di lavoro obbligandoci a nuove strategie di mercato che ci permettano la sopravvivenza affinché il nostro scopo non venga meno la Cooperativa chiede  la Cassa Integrazione che permetta di supplire ai vuoti di lavoro, infatti la stessa viene solitamente utilizzata per un tempo parziale (a rotazione le persone di riferimento sono sempre presenti). Ma al contempo si cerca in ogni modo di non venire meno allo scopo educativo prefissatoci cioè il lavoro come luogo di crescita umana, di incontro e confronto, dove sviluppare entro le specifiche regole di un ambiente lavorativo, rapporti seri, amicizia, stima in se stessi e negli altri, rispetto delle autorità. Per questo abbiamo dato più vigore al rapporto con il territorio, più importanza alle istituzioni affinché partecipino agli “scopi” e collaborino con noi a gestire la crisi. Detto ciò, si accentua la   necessità di rinnovare parte delle attrezzature presenti in cooperativa che sono ormai vetuste.  Macchinari nuovi ci permetterebbero di rimanere sul mercato e offrire qualità/prezzo  a eventuali nuovi clienti. Il rifacimento di parte  del piazzale permetterebbe a furgoni e camion un  transito facilitato e sicurezza  ai pedoni. Banchi di lavoro,  attrezzature per le pulizie ci permetterebbe la possibilità di pulire grandi spazi come palestre e aziende si da non dover più rifiutare commesse perché non attrezzati. L’opportunità  si presenta nel dicembre del 2012 la FONDAZIONE PROSOLIDAR ONLUS pubblica un bando che permette  l’acquisto di beni mobili ed immobili, migliorie strutturali attrezzature materiali e forniture, la cooperativa presenta il  Progetto: RINNOVIAMOCI.
Nel 2013 la Fondazione ci comunica che il progetto è stato scelto e che il finanziamento verrà erogato a partire dal gennaio 2014.
2014 Con il contributo  ricevuto, la cooperativa ha acquistato  un Compressore per produzione aria compressa, un Carrello elevatore a timone “stoccatore”, un  Carrello elevatore frontale trenta   Sgabelli/ Sedie ergonomiche, Banchi di lavoro e rifatto (asfaltato) parte del piazzale. “GRAZIE”
Nel 2013 Comunità Sociale Cremasca ha inserito nella cooperativa due ragazzi  disabili per seguire un percorso occupazionale.
Maggio 2013 il Comune di Castelleone appalta il Servizio di Pulizie (Procedura di aggiudicazione dell’appalto -mediante stipula di specifica convenzione con cooperativa sociale di cui all’articolo 1, comma 1, lettera B della Legge 381/91 iscritta alla Sezione B) dell’apposito Albo Regionale per l’area di intervento di cui al servizio oggetto dell’appalto, stabilendo di procedere alla selezione della stessa mediante procedura negoziata col sistema del cottimo fiduciario ai sensi dell’art. 125 del D.Lgs N. 163/2006 e s.m.i. applicando il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa ai sensi dell’art. 83 del medesimo decreto legislativo) La cooperativa, si presenta diventa Appaltatore del Servizio di Pulizie con contratto biennale 01/05/2013 - 30/04/2015, (il servizio è da considerarsi innovativo ne nasce un progetto sociale  il personale della cooperativa è affiancato  da 5 persone inserite come borse lavoro/tirocini ai sensi dell’art. 4 L.381/91 in condizioni di disagio sociale che necessitano di accompagnamento per entrare o rientrare nel mondo del lavoro. Segue l’affidamento del Servizio di Assistenza Pulmini Scuola dell’ Infanzia contratto  01/09/2013 – 30/06/2014, (anche per questo affidamento il servizio è da considerarsi innovativo in quanto inserisce  2 donne come borse lavoro/tirocini ai sensi dell’art. 4 L.381/91 in condizioni di disagio sociale che necessitano di accompagnamento per entrare o rientrare nel mondo del lavoro. “GRAZIE”

Un RINGRAZIAMENTO ed un ricordo per il Sig. Alfredo Morari che ha creduto in noi.
Un GRAZIE particolare a chi ci ha accompagnato negli anni:

  • Gruppo Alpini Castelleone

  • LIONS CLUB CASTELLEONE Distretto 108 IB3 ITALY

  • Parrocchia Castelleone

  • a tutte le persone ed aziende che a titolo personale/privato ci hanno sostenuto e non sono state citate


Questa opera che pur è cresciuta non può dirsi arrivata...

 
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